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Valutazione sintomatologica

La valutazione sintomatologica rileva i comportamenti sintomatici consentendo di identificare il disturbo che presenta una persona, oppure di escludere la diagnosi. Gli strumenti specifici della valutazione sintomatologica sono il DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, giunto alla quinta edizione), l’ICD (Classificazione Internazionale dei Disturbi Psichici e Comportamentali) e diversi strumenti psicodiagnostici. Tra questi, quelli standardizzati e internazionalmente riconosciuti sono l’ADOS (Autism Diagnostic observation Schedule) e l’ADI-R (Autism Diagnostic Interview- Revised). A questi strumenti di riferimento si aggiungono una serie di scale, fra cui la CARS2 (Childhood Autism Rating Scale), l’ECA (Echelle du Comportament Autistique), l’ABC (Autism Behavior Cheklist) la GADS (Gilliam Asperger’s Disorder Scale) e altri. È la valutazione della persona nel suo complesso (e non il risultato di un singolo test) che concorre a definire la diagnosi, con le informazioni ricevute dai genitori, l’anamnesi, le indagini obiettive, la visita neuropsichiatrica, la valutazione sintomatologica, normativa e funzionale, ecc.

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