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ATTIVITÀ PSICOMOTORIE DA FARE A CASA
PER BAMBINI NELLO SPETTRO DELL’AUTISMO
AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

L’attività motoria riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo del bambino. Le restrizioni ai tempi del coronavirus limitano le uscite nei parchi così come le attività sportive a cui i bambini erano soliti partecipare. È fondamentale assicurare la possibilità di movimento e svago anche in casa, ma come fare? Ecco alcuni spunti di attività in cui esercitare le abilità grosso-motorie, da fare in casa con materiali semplici e fruibili.

Roma, 7 aprile 2020
A cura di Lucia Messeri e Gioia Cavalli
Con il contributo di Alessandra Di Fiore, Anna Maria D’Ettorre, Sarah Di Curzio, Rosa Guarino

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COME GESTIRE LA DIDATTICA A DISTANZA
PER I NOSTRI BAMBINI E I NOSTRI RAGAZZI
AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

La pandemia di coronavirus si è infiltrata nel quotidiano di ognuno di noi determinando necessari cambiamenti nello stile di vita delle persone a vario livello: diversi modi di salutarsi, di interagire, di entrare in contatto, di lavorare, di fare la spesa, di fare Scuola, di giocare, di volerci bene. Tra le misure restrittive che i vari paesi nel mondo hanno dovuto tenere in considerazione, per prima c’è stata la chiusura delle scuole. Questo ha creato delle ripercussioni sia nei processi e nelle modalità di apprendimento dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, sia nell’organizzazione familiare. Soprattutto nei momenti iniziali, diverse domande hanno avuto un’eco particolarmente assordante nelle menti di molti genitori: “E adesso, cosa gli facciamo fare?” “Come possiamo adattare il materiale di cui si occupavano gli insegnanti di sostegno?” E poi quando hanno cominciato a chiudere anche gli altri Centri di aggregazione e sempre più frequentemente si sono attivate le modalità smart working si sono aggiunte altre domande: “In assenza del nuoto, degli scout e delle varie terapie come posso organizzare per lui una giornata così lunga? Come posso organizzare il mio tempo lavorativo per stare anche insieme a lui? Cosa posso fare in pratica per favorire il raggiungimento di quegli obiettivi che stavano rappresentando un miglioramento della sua qualità di vita? Come posso garantire a mio figlio di stare bene lo stesso?” Queste sono alcune delle domande che hanno rappresentato la richiesta complessiva che è giunta poi ai professionisti. Tutte coloro che fanno parte del mondo Scuola, insegnanti di classe e di sostegno e altri operatori scolastici, si sono interrogati circa il modo migliore di continuare a fare Scuola, e il Ministero dell’Istruzione si è organizzato per fornire risposte apprezzando anche il contributo di adattamento che le famiglie e gli alunni stessi hanno velocemente dovuto cominciare a fare.

Roma 28 marzo 2020
A cura di Ivan Murtas, Marta Porrone e Noemi Sinibaldi
Con il contributo di Anna Giaquinto e Flavia Caretto

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AUTISMO
E COMUNICAZIONE A CASA
AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

In questa situazione di isolamento atto a limitare la diffusione del Coronavirus, il nostro quotidiano va a risentirne inevitabilmente, ed indubbiamente tutta la situazione è fonte di stress per ognuno di noi. Per bambini, ragazzi, adulti con le caratteristiche dello spettro dell’autismo, questa interruzione delle routine quotidiane, apprese e accettate negli anni, spesso con fatica, può rivelarsi davvero destabilizzante. E con loro, sono spesso destabilizzate e vulnerabili anche le famiglie. Il riadattamento delle giornate, l’interruzione scolastica e delle attività sportive e ricreative, l’assenza dei terapisti, dei nonni, di tutta quella rete quotidiana, svuota le giornate del loro senso, e in qualche modo, per i nostri bambini e ragazzi, rende tutto meno comprensibile. È vero che le attività scolastiche possono essere continuate a casa. È vero che si possono creare attività nuove e si può dedicare maggior tempo alla relazione in famiglia. Ma è anche vero che, senza una spiegazione appropriata, ogni attività sembra non avere né inizio né fine, né scopo, né gratificazione. In questa situazione anomala, possono venire in aiuto delle strategie che molte famiglie già adottano, ma che scriveremo qui per condividere con chi ancora non ne fa uso.

25 marzo 2020
A cura di Shanti Anna Cheriyan e Giovanni Magoni
Con il contributo di Anna Giaquinto, Rosa Guarino, Marta Porrone, Doriana Caporilli e Flavia Caretto
Si ringraziano i genitori di F. per la gentile concessione delle foto

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