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Autismo e comunicazione a casa

AUTISMO
E COMUNICAZIONE A CASA
AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

In questa situazione di isolamento atto a limitare la diffusione del Coronavirus, il nostro quotidiano va a risentirne inevitabilmente, ed indubbiamente tutta la situazione è fonte di stress per ognuno di noi. Per bambini, ragazzi, adulti con le caratteristiche dello spettro dell’autismo, questa interruzione delle routine quotidiane, apprese e accettate negli anni, spesso con fatica, può rivelarsi davvero destabilizzante. E con loro, sono spesso destabilizzate e vulnerabili anche le famiglie. Il riadattamento delle giornate, l’interruzione scolastica e delle attività sportive e ricreative, l’assenza dei terapisti, dei nonni, di tutta quella rete quotidiana, svuota le giornate del loro senso, e in qualche modo, per i nostri bambini e ragazzi, rende tutto meno comprensibile. È vero che le attività scolastiche possono essere continuate a casa. È vero che si possono creare attività nuove e si può dedicare maggior tempo alla relazione in famiglia. Ma è anche vero che, senza una spiegazione appropriata, ogni attività sembra non avere né inizio né fine, né scopo, né gratificazione. In questa situazione anomala, possono venire in aiuto delle strategie che molte famiglie già adottano, ma che scriveremo qui per condividere con chi ancora non ne fa uso.

25 marzo 2020
A cura di Shanti Anna Cheriyan e Giovanni Magoni
Con il contributo di Anna Giaquinto, Rosa Guarino, Marta Porrone, Doriana Caporilli e Flavia Caretto
Si ringraziano i genitori di F. per la gentile concessione delle foto

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