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Come gestire la didattica a distanza

COME GESTIRE LA DIDATTICA A DISTANZA
PER I NOSTRI BAMBINI E I NOSTRI RAGAZZI
AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

La pandemia di coronavirus si è infiltrata nel quotidiano di ognuno di noi determinando necessari cambiamenti nello stile di vita delle persone a vario livello: diversi modi di salutarsi, di interagire, di entrare in contatto, di lavorare, di fare la spesa, di fare Scuola, di giocare, di volerci bene. Tra le misure restrittive che i vari paesi nel mondo hanno dovuto tenere in considerazione, per prima c’è stata la chiusura delle scuole. Questo ha creato delle ripercussioni sia nei processi e nelle modalità di apprendimento dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, sia nell’organizzazione familiare. Soprattutto nei momenti iniziali, diverse domande hanno avuto un’eco particolarmente assordante nelle menti di molti genitori: “E adesso, cosa gli facciamo fare?” “Come possiamo adattare il materiale di cui si occupavano gli insegnanti di sostegno?” E poi quando hanno cominciato a chiudere anche gli altri Centri di aggregazione e sempre più frequentemente si sono attivate le modalità smart working si sono aggiunte altre domande: “In assenza del nuoto, degli scout e delle varie terapie come posso organizzare per lui una giornata così lunga? Come posso organizzare il mio tempo lavorativo per stare anche insieme a lui? Cosa posso fare in pratica per favorire il raggiungimento di quegli obiettivi che stavano rappresentando un miglioramento della sua qualità di vita? Come posso garantire a mio figlio di stare bene lo stesso?” Queste sono alcune delle domande che hanno rappresentato la richiesta complessiva che è giunta poi ai professionisti. Tutte coloro che fanno parte del mondo Scuola, insegnanti di classe e di sostegno e altri operatori scolastici, si sono interrogati circa il modo migliore di continuare a fare Scuola, e il Ministero dell’Istruzione si è organizzato per fornire risposte apprezzando anche il contributo di adattamento che le famiglie e gli alunni stessi hanno velocemente dovuto cominciare a fare.

Roma 28 marzo 2020
A cura di Ivan Murtas, Marta Porrone e Noemi Sinibaldi
Con il contributo di Anna Giaquinto e Flavia Caretto

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